Siniscola Sardegna: info, arte ed eventi di Siniscola - Nuoro. Cosa vedere, fare, itinerari, enogastronomia, arte...

Siniscola, principale centro delle Baronie a metà strada fra Gallura e Barbagia, è un vivace centro costiero ai piedi del roccioso Monte Albo, la cosiddetta ‘Dolomite Sarda’. Ricco di storia e di cultura, vanta una tradizione gastronomica importante e rappresenta una meta turistica per gli appassionati di trekking, archeologia e sport nautici.

Il territorio di Siniscola

La costa, ampia venticinque chilometri, è costellata di piccole spiagge dalla sabbia fine e chiara: La Caletta con il suo porto turistico, il villaggio di Santa Lucia, s’Ena e sa Chitta detta "la spiaggia dei confetti”, Capo Comino con le sue dune e infine Bèrchida. Risalendo dalla costa verso l’interno si trovano gli stagni di Salina Manna e Salinedda dalla ricca fauna e, proseguendo, si incontrano i pittoreschi sentieri che conducono al Monte Albo. Con i suoi 1.100 metri di altitudine, questo rilievo di roccia calcarea è uno dei maggiori della zona: si trova in un’area ricca di boschi e sorgenti dove proliferano mufloni, cinghiali, aquile reali e astori.

La storia di Siniscola

La storia di Siniscola ha inizio in epoca prenuragica: nelle dune di Capo Comino sono state raccolte schegge di selce e ossidiana risalenti al 6000 a.C., ma è con la civiltà nuragica che i reperti si fanno numerosi e significativi: la Tomba dei giganti di Su Picante, i nuraghi Sas piperas, Punta 'e su pitzu e Bona fraule, Concas, Sa punta 'e sa thurulia, Punta nurache, Punta su ramasinu, Sa prejone e s'orcu, Sa conca ruja e il villaggio di Rempellos sono località in cui si sono conservati nuraghi. Da ricordare anche le Domus de janas di Cuccuru 'e Janas, poste nei pressi de La Caletta. Chiamata Portus Lugudonis durante la dominazione romana, nel medioevo fece parte del Giudicato di Gallura e successivamente fu conquistata dai pisani. Nel 1323 subentrarono gli aragonesi che la concessero in feudo ai potenti Carroz e nel corso del Cinquecento la zona fu flagellata dalle invasioni moresche che spinsero gli spagnoli ad erigere un sistema di torri di avvistamento. Dopo il crollo del feudalesimo nel 1839, Siniscola dovette fronteggiare il dilagare del banditismo fino alla fine del XIX secolo. Nel Novecento iniziò una lenta rinascita: nel 1930 venne costruito l’acquedotto e furono bonificate le paludi, nel 1957 fu ricostruito il porto di Pedras Nieddas e negli ultimi decenni si è assistito a uno sviluppo del turismo e dell’artigianato.

Cosa vedere e fare a Siniscola

Oltre alle spiagge La Caletta, Capo Comino e Bèrchida, il paese è ricco di beni culturali di pregio. Tra gli edifici religiosi ci sono le chiese di San Giovanni Battista, Santa Lucia, del Rosario e San Giovanni Battista; tra i siti archeologici le numerose Tombe dei giganti e i nuraghi; tra le grotte si distingue Gana 'e Gortoe, posta nel centro urbano. A Siniscola ci sono numerosi eventi. Tra le ricorrenze di carattere religioso troviamo i fuochi di sant’Antonio abate in gennaio, la Settimana Santa a Pasqua e la festa di Nostra Signora delle Grazie ad ottobre. Ci sono poi la tappa di Primavera in Baronia e Sapori di mare. Il territorio si presta bene a numerosi sport: trekking, escursionismo, equitazione, free climbing, vela, speleologia e surf.Molto attiva la scena musicale con gruppi folk, il Banco del Mutuo Soccorso Francesco Di Giacomo, gli Askra, i Kenze Neke, i Keret Korria, i KNA, gli Tzoku, i Ruja Karrera, la crew hip-pop Cronaca Nera.

Cosa mangiare a Siniscola

La tradizione culinaria di Siniscola è davvero ricca: tra i piatti tipici troviamo formaggio di pecorino, vino Cannonau, Sa suppa Thiniscolesa e l’agrume Sa Pompia, endemico della zona.

 


 


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Siniscola, capitale delle Baronie

Siniscola, centro della Sardegna orientale, è stata abitata fin dall'epoca prenuragica, ha fatto parte del Giudicato di Gallura ed è stata conquistata dagli aragonesi. Nella zona ci sono numerose chiese di pregio come San Giovanni Battista e Santa Lucia.

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Sa Pompia e gli altri prodotti tipici

I prodotti tipici di Siniscola sono l'olio di oliva, l'agrume Sa Pompia e Sa suppa Thiniscolesa, preparata imbevendo del pane a cilindro in brodo di carne di pecora con pecorino stagionato e formaggio fresco.

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